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La città di Roccapiemonte si sviluppa lungo le direttrici che
conducono dall’area cavese-nocerina a Castel S. Giorgio e al
sanseverinese verso Avellino. L’abitato, che insiste sull’area
medievale di ‘Apudmontem’, si estende ai piedi del monte Solano,
dalla tipica forma conica, dominato dall’antica fortificazione da cui
era possibile controllare i flussi di traffico e di uomini sulle
direttrici tra Nocera, Cava e Mercato San Severino. La rocca dà il nome
alla città, ma di essa oggi restano poche rovine in attesa di
valorizzazione, che si possono raggiungere dall’abitato attraverso
percorsi viari.
Il centro storico della
città si sviluppa ai lati di corso Mario Pagano, principale asse
cittadino di attraversamento che conduce a Castel S. Giorgio, sul quale
troviamo edifici di età moderna, tra cui
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significativi portali
in pietra sei-settecenteschi. Dal centro, piazza Zanardelli, raggiungendo la
strada statale pedemontana che va da Materdomini (in comune di Nocera
Superiore) a Mercato San Severino, via della Libertà, si può visitare, all’imbocco della
via, la Chiesa
di Santa Maria del Ponte, sorta nel secolo XV e restaurata nel
secolo XIX. Da via della Libertà è possibile raggiungere, alle pendici
del Monte Caruso, l'eremo di S. Maria di Loreto, la cui presenza sul
territorio può rilevarsi già da un documento del gennaio 1179, meta del
pellegrinaggio della Domenica in Albis degli abitanti ddi Rocca.
Nella via Roma, ortogonale al corso, in una traversa, viale
dell’Immacolata,
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si affaccia il notevole complesso della Collegiata
di San Giovanni Battista, sorta nel secolo XI, principale edificio ecclesiastico
cittadino, con annessa Confraternita
del Corpo di Cristo del secolo XVI. Al limite del centro
storico, alla fine di via Roma troviamo la Villa
Ravaschieri, importante esempio di stile neogotico ottocentesco,
con annesso parco e cappella dell'Addolorata settecentesca disegnata dal noto architetto
napoletano Sanfelice, come si legge in "Rocca Apusmontem" di
Mario Vassalluzzo.
Dalla villa si imbocca la strada esterna che conduce al casello dell’A30
di Castel S. Giorgio, per arrivare, di seguito, alla frazione
di San Potito, nella cui piazza si vede la Chiesa
dell'Addolorata già esistente nel secolo XI, e
il novecentesco convento
di suore. Proseguendo, si giunge nell’altra frazione
di Casali, la cui piazza principale è dominata dalla Chiesa
di Santa Maria delle Grazie del secolo XII e, al centro dell'abitato, in via
Calvanese, il notevole Palazzo
Marciani
-fine secolo XVIII-inizio XIX secolo (destinato ad ospitare attività
culturali). In località
Codola, posta in prossimità di Nocera Inferiore, troviamo la Chiesa
di San Pasquale, secolo XVII, con
un portale in tufo barocco.
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